CSP   ​FOTO

CSP è un acronimo che sta per Concentrating Solar Power.
Si basa sulla concentrazione dei raggi solari quali vengono focalizzati  per ottenere surriscaldre un fluido ed ottenere attraverso la cogenerazione , con macchine ad assorbimento , si ottiene il raffrescamento a circa sette gradi.
Gli impianti necessitano di uno spazio da 200 a oltre 1000 mq, sono incentivati dal DM28, con un contributo del 65 % a fondo perduto in 5 anni.
​TRA IL CONTRIBUTO ED IL RISPARMIO ENERGETICO GENERATO
(oltre 50.000 €/anno negli impianti di maggiore dimensione) la spesa si ammortizza in pochissimo tempo.

INFO

COME FUNZIONA?


Un sistema solare a concentrazione permette lo sfruttamento dell’energia solare convertendola in energia termica a elevata temperatura che può essere sfruttata direttamente nel processo industriale di produzione vapore. Il sistema consiste in una serie di superfici riflettenti che concentrano la radiazione solare su un tubo ricevitore posizionato nella linea focale. Il trattamento superficiale del ricevitore permette di assorbire fino al 96% dell’energia solare e di riscaldare ad alta temperatura (oltre 300°C) il fluido che scorre all’interno del tubo ricevitore stesso. La radiazione solare incidente su un campo specchi è concentrata in un tubo assorbitore lineare non solidale con gli specchi (posizione fissa). Gli specchi sono connessi tra di loro con angoli di posizionamento diversi per ogni fila, al fine di ottimizzare la riflessione solare. In questo modo, vengono movimentati in maniera solidale seguendo con estrema accuratezza il moto apparente del sole.
Grazie a sofisticati algoritmi di calcolo e al sistema di movimentazione, la radiazione solare viene riflessa e concentrata sul tubo ricevitore posto ad una altezza di alcuni metri sopra la superficie degli specchi. Per evitare la dispersione della luce riflessa dalla superficie primaria, e non focalizzante sul tubo assorbitore, una superficie riflettente secondaria viene posta al di sopra del tubo assorbitore per riconcentrare i raggi su di esso. La concentrazione solare riscalda il tubo assorbitore, al cui interno scorre un fluido termovettore che assorbe il calore e raggiunge elevate temperature fino raggiungere un massimo di 500 gradi


DM 28

Applicabilità dell'energia termica (vapore) nei vari settori:

Il DM 28  attraverso il GSE  e l'Incentivazione della produzione di energia termica da impianti a fonti rinnovabili.
Ambiti di applicazione


termodinamico

A differenza dei comuni pannelli solari termici per la generazione di acqua calda a fini domestici (con temperature inferiori a 95 °C), questa tipologia di impianto genera medie ed alte temperature (400 °C e oltre) permettendone l'uso in applicazioni industriali come la generazione di elettricità e/o come calore per processi industriali (cogenerazione).

La grande rivoluzione rispetto all'altra tecnologia solare di generazione elettrica (fotovoltaico) è però la possibilità di produzione di elettricità con incentivo pari a 0.36 €/kWh  anche in periodi di assenza della fonte energetica primaria durante la notte o con cielo coperto da nuvolosità grazie alla possibilità di accumulo del calore in appositi serbatoi, ponendo almeno parziale rimedio ai limiti fisici di continuità/intermittenza imposti da tale tipo di fonte energetica.

Si tratta dunque di una tecnologia energetica alternativa e rinnovabile rispetto a quelle tradizionali basate su combustibili fossili e nucleari, il cui principio di funzionamento ha lontane origini storiche essendo fatta risalire a più di 2 millenni fa dall'idea di Archimede sugli specchi ustori.

​fonte: wikipedia